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Marino ribatte di nuovo al Papa. Ora ha fatto imbestialire Papa Bergoglio.


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La versione di Marino: “Il Papa? Io non avrei risposto”.
Se io avessi fatto quel viaggio e qualcuno mi avesse chiesto del sindaco di Roma mi sarei irritato e avrei risposto: ‘Non è questo lo scopo del viaggio e della conferenza stampa'””.
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Il primo cittadino: “Il pontefice fa discorsi epocali e gli chiedono di me…”. Sulle continue assenze dalla città: “Non sono un sindaco sceriffo”. E sulla convivenza con il prefetto Franco Gabrielli prima dice “ne sono felice”, poi lo irride “la mia badante”. Freddo il commissario romano e presidente del Pd.

Innegabile però l’irritazione di Bergoglio in risposta alla domanda sull’invito o meno a Marino. Ma il sindaco anche qui ha una sua ipotesi: “Il Santo Padre va negli Stati Uniti, fa dei discorsi epocali e il giornalista italiano chiede ‘L’ha invitato lei Marino?’. Se io avessi fatto quel viaggio e qualcuno mi avesse chiesto del sindaco di Roma mi sarei irritato e avrei risposto: ‘Non è questo lo scopo del viaggio e della conferenza stampa'””.

“Basta polemiche” tuona però il commissario romano e presidente del Pd Matteo Orfini che per la prima volta, intervistato ad Agorà su Rai Tre, usa parole taglienti nei confronti del sindaco: “Il Pd ha il dovere di occuparsi dei problemi veri di Roma e non delle polemiche. Il Giubileo, il trasporto pubblico, vanno affrontati e lo stiamo facendo. Noi abbiamo bisogno che Roma svolga la funzione di Capitale d’Italia. Marino è stato eletto per guidare la città e lo deve fare, meglio di come ha fatto finora”.

No comment invece dell’inquilino del Campidoglio sulle parole di monsignor Paglia contattato via radio dalla Zanzara e “tradito” da un finto Matteo Renzi. “Non esprimo opinioni sui vescovi che hanno il compito di curare le nostre coscienze – dice Marino – tuttavia ieri Padre Lombrdi ha smentito le parole di monsignor Paglia sostenendo che non rappresentano la posizione della Chiesa”

Monsignor Paglia al telefono col finto Renzi: “Marino? Ha fatto imbestialire il Papa”

Sull’altro fronte della polemica, quello cioè che riguarda i costi, e su cui il sindaco è stato incalzato soprattutto dal M5s e dalla lista Marchini, prima di partire, il 22 settembre aveva precisato su Facebook: “Io sarò ospite, dunque i romani non pagheranno un euro per la mia trasferta”. Oggi a “Uno Mattina” spiega: “Per quanto riguarda le mie spese e di un mio collaboratore, è stato tutto sostenuto dalla Temple University. Gli altri due collaboratori del Campidoglio sono stati spesati dal Comune di Roma come accade nei viaggi di rappresentanza di tutte le grandi città”. E ancora: “Non c’è stato nessun party e nessuna limousine presa a nolo”. Poi i dati di confronto con i suoi colleghi Pisapia, De Magistris e Pizzarotti (m5s): “Nel 2013 Roma ha sborsato in spese di rappresentanza 91mila euro, Milano 143 mila, Napoli 87 mila e la piccola Parma 108mila. Nel 2014 Roma 128mila, Napoli 74mila, Milano e Parma ancora non hanno pubblicato le cifre”.

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